Il
Signore nostro Dio verrà con potenza,
e illuminerà il suo popolo. Alleluia.
I
miei occhi han visto la tua salvezza:
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele.
Antifona
d'ingresso
Il
Signore nostro Dio verrà con potenza,
e illuminerà il suo popolo. Alleluia.
Colletta
Dio
onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della
Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche
a noi di essere presentati a te pienamente rinnovati nello spirito.
Prima
Lettura
Dal libro
del profeta Malachia Ml
3,1-4
Così
dice il Signore Dio: “Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare
la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi
cercate; l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice
il Signore degli eserciti.
Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo
apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei
lavandai.
Siederà per fondere e purificare; purificherà i figli di Levi, li
affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore
un’oblazione secondo giustizia.
Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore
come nei giorni antichi, come negli anni lontani”.
Salmo
responsoriale
Salmo
23
Sollevate,
porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia
Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.
Seconda Lettura
Dal
lettera agli ebrei Eb
2,14-18
Poiché
i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Gesù ne è divenuto
partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della
morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per
timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.
Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo
si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per
diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che
riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo.
Infatti, proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto
personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la
prova.
Canto al
Vangelo
Alleluia, Alleluia I miei
occhi han visto la tua salvezza:
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele. Alleluia
Vangelo
Dal vangelo
secondo Luca Lc
2,22-40
Quando
venne il tempo della purificazione secondo la Legge di Mosè, [Maria e
Giuseppe] portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,
come è scritto nella Legge del Signore: “Ogni maschio primogenito sarà
sacro al Signore”; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o
di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e
timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo
che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la
morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo
Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino
Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio:
“Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”.
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di
lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui
per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di
contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche
a te una spada trafiggerà l’anima”.
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di
AseR. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni
dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva
ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio
notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si
mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano
la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore, fecero
ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret.
Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di
Dio era sopra di lui.
Sulle
offerte
Accogli, o Padre, i nostri doni e guarda la tua Chiesa, che per tuo
volere
ti offre con gioia il sacrificio del tuo unico Figlio, Agnello senza
macchia per la vita del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
Prefazio
Cristo
luce delle genti
È
veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Il tuo unico Figlio, generato nei secoli eterni,
presentato oggi al tempio,
è proclamato dallo Spirito Santo
gloria d’Israele e luce dei popoli.
E noi esultanti andiamo incontro al Salvatore
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
cantiamo senza fine
l’inno della tua lode:
Antifona
alla comunione
I miei occhi hanno visto la salvezza,
da te preparata davanti a tutti i popoli. (Lc 2,30-31)
Dopo la
comunione
O Dio,
che hai esaudito l’ardente attesa del santo Simeone, compi in noi
l’opera della tua misericordia; tu che gli hai dato la gioia di
stringere tra le braccia, prima di morire, il Cristo tuo Figlio, concedi
anche a noi con la forza del pane eucaristico di camminare incontro al
Signore, per possedere la vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.