Vanità delle vanità - dice Qoelet - vanità delle
vanità, tutto è vanità. Perché chi ha lavorato con sapienza, con scienza
e con successo dovrà poi lasciare i suoi beni a un altro che non vi ha
per nulla faticato. Anche questo è vanità e grande sventura. Allora
quale profitto c’è per l’uomo in tutta la sua fatica e in tutto
l’affanno del suo cuore con cui si affatica sotto il sole? Tutti i suoi
giorni non sono che dolori e preoccupazioni penose; il suo cuore non
riposa neppure di notte. Anche questo è vanità!
Salmo
responsoriale
Salmo
94
Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Venite, prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio,
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Ascoltate oggi la sua voce:
“Non indurite il cuore,
come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere”
Seconda Lettura
Dalla
lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
Col 3,1-5, 9-11
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le
cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate
alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e
la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà
Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui
nella gloria.
Mortificate dunque quella parte di voi che appartíene alla terra:
fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia
insaziabile che è idolatria.
Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti spogliati dell’uomo
vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova,
per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. Qui non c’è più
Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita,
schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti.”
Vangelo
Dal vangelo
secondo Luca
Lc 12,13-21
In
quel tempo, uno della folla disse a Gesù: “Maestro, di’ a mio fratello
che divida con me l’eredità”. Ma egli rispose: “O uomo, chi mi ha
costituito giudice o mediatore sopra di voi?”. E disse loro: “Guardatevi
e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è
nell’abbondanza, la sua vita non dipende dai suoi beni”.
Disse poi una parabola: “La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon
raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i
miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne
costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.
Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per
molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.
Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua
vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula
tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio”.